martedì 15 gennaio 2013

PREMIO “ADOLFO CELI” 2013 – MESSINA

VICENZA E CUNCITTINA di TITTI MAZZA

di Lally Famà


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Sabato 12 gennaio u.s., alle ore 21,00, l’Associazione Socio-Culturale “I Giovani del Pirandello” – Laboratorio teatrale “Diversi Talenti”, con la collaborazione del Centro di Riabilitazione Psicopedagogico E-duco, della dott. Caterina Rocca, ha messo in scena,al teatro stabile “Zancle”, presso l’Istituto “Sordomuti di Cristo Re”, di Messina, la commedia dialettale, comico-brillante, Vicenza e Cuncittina, di Titti Mazza, atto unico, con la regia di Fabio La Rosa e Giovanna Manetto. Scenografia di Venera Di Blasi. Collaborazione musicale di Francesco Cutropia.

 

La 6a Rassegna teatrale “Zancle”, Premio “Adolfo Celi” 2013, promossa dall’Associazione Culturale Teatrale “Ledimigi”, con la direzione artistica di Mimmo Giuliano, giunge, così, al suo 7° appuntamento.


 

Personaggi e interpreti della commedia: Ivan Patti (Bartolo); Loredana Trovato (Cuncittina); Emilia Patti (Elisa); Emanuele Marra (Fellino); Ambra Visicaro (Filippa); Danilo Oliva (Giuvanni); Emanuele Giacobbe (Ninuzzu); Giuseppe Gentile (Peppe); Armando Vinci (Settimio); Giulio Maimone (Stellario); Roberta Grassi (Vicenza). E, ancora: Alessandro Amato, Francesca Carbone, Tonina Cardullo, Andrea Coglitore; Maria Cristina Cosenza, Venera Di Blasi, Maria Lombardo, Riccardo Grassi, Claudio Marcianò, Tony Papa, Viviana Piccolo, Massimo Pirri, Davide Quartaroniello, Lucia Sollima, Francesca Trischitta.


 

“A Fimmina fà e disfà a casa!”. È questo antico proverbio siciliano ad ispirare la commedia teatrale brillante, in vernacolo, di Titti Mazza, Vicenza e Cuncittina. Vicenza, donna siciliana, che, con chiara impronta autorevole, dopo esser rimasta vedova, conduce la famiglia ed educa i propri figli (Giuvanni e Ninuzzo), alle regole e al rigore, ma senza privarli del proprio amore e affetto, lotta, quotidianamente, con Cuncittina che, invece, vizia i nipoti per le eccessive attenzioni nei loro confronti. L’equilibrio è tenuto in piedi finché.. non irrompe, nelle loro vite, la giovane fidanzata di Giuvanni, bella, educata, ma.. “straniera”. “Il paese mormora” per questo nuovo “scoop” e le voci circolano, immediatamente, in lungo e in largo. “È straniera”, viene dal nord e sarà dura per Vicenza accettare l’innamoramento del figlio, ma saranno l’amore e i sentimenti a trionfare, surclassando, così, le differenze culturali e di ambiente, e per Vicenza sarà meno dura la “tragedia” del distacco dal proprio figlio.


 

Si riscoprono antichi valori nella commedia di Titti Mazza, in cui la donna, con forza e incisiva determinatezza, ricopre un ruolo fondamentale che è quello di portare avanti la propria famiglia, soprattutto quando si rimane da sole, e il peso diviene, ancor più, gravoso.. quando si devono prendere decisioni importanti.


 

Uno spettacolo in cui si coniugano la drammaticità alla comicità, che hanno accompagnato il numerosissimo pubblico alla riflessione su grandi temi, senza rinunciare ad una buona ed indispensabile dose di buonumore. Un plauso alla maestria dei registi, Fabio La Rosa e Giovanna Manetto, che hanno confezionato un mix di talenti di ottima qualità.


 

Il Laboratorio teatrale “Diversi Talenti” nasce da un’iniziativa dell’Associazione SocioCulturale “I Giovani del Pirandello”, ideata da operatori qualificati in differenti settori, come l’educazione-rieducazione di soggetti svantaggiati, l’assistenza, ma anche, e non ultimi, il teatro e l’arte nella sua accezione più ampia.


 

Obiettivo del Laboratorio è quello di costruire una Compagnia teatrale composta da attori diversamente abili e normodotati, uniti dall’amore per l’arte e la socialità, qui intesa come libera espressione della propria interiorità, di totale e spontanea integrazione, condivisione e collaborazione.


 

Un “grazie” particolare a tutti i ragazzi dell’Associazione Socio-Culturale “I Giovani del Pirandello” – Laboratorio teatrale “Diversi Talenti”, che hanno preso parte alla commedia e che hanno goduto degli applausi di un pubblico, davvero, numeroso.. per la “loro” serata. Bravi.