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in scena in Messina al teatro SAVIO
nell'ambito della 2^ Rassegna teatrale "ZANCLE"
premio "ADOLFO CELI",
9
maggio 2009 ore 21:00
Note:
G. B. Shaw nasce a Dublino il 26 luglio 1856,
conclude la sua esistenza il 2 novembre 1950
a Ayot St.Lawrence
(Hertfordshire).
Nell’arco
temporale da lui vissuto, si verificano notevoli mutamenti
sociali che assorbe e dei quali intride la sua opera
sviluppata nelle diverse direttrici della critica musicale,
teatrale, sociale con ampie ispirazione socialiste, nonché
nelle prolifiche attivitą creative per le scene.
Autore modernissimo e
versatile, ama rivedere le tendenze alla banalizzazione dei
testi teatrali ritornando al concetto classico per il quale
il teatro deve anche educare le masse al buon gusto,
sensibilizzarlo alle problematiche sociali e – seppure con
una sottile vena di umorismo tipico delle sue genti – a
gustare un tessuto artistico di raffinato eloquio ed elevati
contenuti.
Tra le sue numerose e
significative creazioni, le pił rappresentate si possono
individuare in “Pigmalione”, “Cesare e Cleopatra”
e, per l’appunto, “Candida”.
Quest’ultima, la cui
azione si colloca intorno agli anni 1985-90 esprime da un
lato la componente affascinante della fantasia e della
poesia pura e dall’altro la tranquilla banalitą, la forza
della parola di contenuto coerente, dotto e razionale,
vissuta nel contesto di un focolare domestico.
Essa si sviluppa nel triangolo dei personaggi “James Mavor
Morell”, il parroco raffinato, affabulante, dotto ed,
al di lą delle apparenze, fragile, marito di Candida;
“Eugene Marchbanks” il giovane nobile, fragile, e
viscerale poeta e la stupenda figura di “Candida” –
donna moderna, intensa, amabile, libera e sensibile, contesa
dai due anzidetti che ne seducono lo spirito per ottenerla
l’uno (Eugene) e mantenersela l’altro(James), verso i poli
delle rispettive attitudini. Sarą costretta a scegliere.
Ovviamente non Vi diciamo la scelta : venite a vedere l’opera.
Gli altri personaggi di contorno, anch’essi tuttavia di buono
spessore, colorano e rendono brillante l’azione qua e lą
venata di un sano umorismo mai sciatto e banale.
Numerose le ridondanze shakespiriane
(autore amatissimo e profondamente conosciuto da G.B.Shaw).
Severo lo sforzo interpretativo (l’autore stesso in numerosi
suoi scritti ne richiede accuratezza, impegno, chiarezza e
duttilitą fonetica) e scenico dell’opera , sempre moderna ed
intrigante.
John Aeport
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