a cura di Mimmo GIULIANO - Direttore artistico
   

"2a Rassegna Teatrale ZANCLE"
Direzione artistica di Mimmo GIULIANO

premio "ADOLFO CELI"
dal 6 dicembre 2008 al 16 maggio 2009 ore 21:00

in Messina al teatro Domenico SAVIO

La 2^ Rassegna teatrale “ZANCLE” premio “Adolfo Celi”, diretta artisticamente da Mimmo Giuliano ed organizzata dall'Associazione culturale teatrale LEDIMIGI, si è aperta, come quella precedente, con l’intento di portare alto il nome della nostra città di Messina e dell’attore che maggiormente ci ha rappresentato nel mondo, essendo stato un grande nel teatro e nel cinema, Adolfo CELI.

La rassegna ha l’intento di mettere in risalto compagnie Messinesi e non, che si disputano l’ambito premio con rappresentazioni di commedie brillanti sia in italiano che in vernacolo che commedie musicali.

L’evento è partito il 6 dicembre 2008 con “Taroccamenti d’un Puparu” di Giovanni La Mantia e si è concluso il 16 maggio 2009 con la proiezione del film/documentario “Un uomo per due culture” di Leonardo Celi e che narra la vita del padre Adolfo.

Siamo convinti che è necessità per il teatro che si possa crescere organizzativamente e culturalmente, ricevendo un riconoscimento ed un appoggio volontario e diffuso che permetta lo sviluppo di produzioni di opere altrimenti poco rappresentate, e la disponibilità di maggiori spazi per la loro messa in scena.

Con questa Rassegna siamo convinti che creiamo relazioni e scambi pratici e fattivi, apriamo possibilità di confronto che permettono produzioni indipendenti e nuove vie di sviluppo per il teatro messinese in particolare e per il teatro italiano in genere.

Alla serata finale sono intervenute la signora LUCIA GIUSA che l'ha messa in risalto con una presentazione magistrale, mentre la nipote del grande attore la signora ANNAMARIA CELI ha consegnato l'ambito premio alla compagnia vincente, inoltre il direttore artistico Mimmo Giuliano ha consegnato a tutte le Compagnie partecipanti un attestato, e la signora Maria Emanuela Giuliano ha consegnato riconoscimenti ad attori, regista, scenografi, autori testo e musiche, come segue:

Classifica finale
2^ rassegna teatrale ZANCLE – premio Adolfo CELI
al teatro SAVIO in Messina dal 6 dicembre 2008 al 16 maggio 2009

 

TITOLO DELL’OPERA

COMPAGNIA

 

Voti ottenuti

1

ME SOGGIRA SI VOLI FARI ZITA
di Calogero Maurici

 
MIRTESE

 


887

2

TAROCCAMENTI D’UN PUPARU
di Giovanni La Mantia

 
LEDIMIGI

 

 
872

3

A.A.A. CERCASI
di Nino Mignemi

 
I LEONI DI SAN MARCO

 


854

4

IL FANTASMA DI CANTERVILLE
Oscar Wild traduzione Marco Mondì

 
AGROMUSIC

 

 
845

5

CANDIDA
di George Bernard Shaw

 
SHEDAS

 

 
828

6

MISERIA E NOBILTA’
di Eduardo Scarpetta

 
S. TOMMASO D’AQUINO

 


819

7

LE NOZZE DI ARMANDO
di Pietro Juvara

 
HIPPOCAMPUS

 


413

8

TREDICI A TAVOLA
di Marc-Gilbert Sauvajon adatt. dialett. Di David Amalfa

 

DIETRO LE QUINTE

 

 

323

Questi i premi e le motivazioni:

Premio Adolfo Celi (1^ Classificata)

Alla Compagnia “MIRTESE”
che ha rappresentato “ME SOGGIRA SI VOLI FARI ZITA“ di Calogero Maurici

Motivazione:
Alla compagnia che per il testo rappresentato, per il contesto scenico, per la capacità interpretativa di tutti i personaggi coinvolti, per l’impegno e la passione profusa hanno “raccontato” la vicenda con ritmo, armonia e naturalezza dando comicità e trasmettendo al pubblico simpatia e ricevendone consenso con l’espressione di voto.   

 

Miglior Attrice protagonista

Nella parte di DONNA RACHELE a  EMILIA TRAVAGLINI componente la Compagnia “HYPPOCAMPUS” con “LE NOZZE DI ARMANDO“, di Pietro Juvara.

Motivazione:
All’attrice che ha espresso completezza interpretativa ed il sapersi muovere sulla scena con naturale capacità, riuscendo ad imprimere una forte presenza resa con realismo e partecipata passione.  

 

Miglior Attrice non protagonista

A MERY ALBA MACHì componente la Compagnia “SHEDAS” che ha rappresentato “CANDIDA “ di George Bernard Shaw.

Motivazione:
La difficile parte affidatagli è stata intrapresa con grande bravura e padronanza scenica. L’Attrice ha reso molto realistico il personaggio maschile caratteristico ed emblematico di Marchbanks Eugene.
 

 

Miglior Attrice caratterista

All’attrice CATERINA OTERI, componente la compagnia “SHEDAS” che ha rappresentato “CANDIDA“ di George Bernard Shaw

Motivazione:
Nel contesto del teatro non sempre i ruoli di minore importanza vengono valorizzati da una recitazione adeguata. Abbiamo ritenuto di premiare un personaggio che alla bontà e all’attualità del testo ha regalato al pubblico una realistica, delicata e comica interpretazione.
 

 

Miglior Attore protagonista

A DAVID AMALFA, componente la compagnia “DIETRO LE QUINTE” che ha rappresentato nel nostro dialetto “TREDICI A TAVOLA“.

Motivazione:
All’attore che ha mostrato di essere capace di rendere il personaggio interpretato,  credibile, spontaneo, spigliato ed accattivante. Particolarmente apprezzata è stata la capacità di muoversi con naturalezza nello spazio scenico.

  

Miglior Attore non protagonista

A LUIGI RAO componente la Compagnia “LEDIMIGI” che ha rappresentato “TAROCCAMENTI D’UN PUPARU“ di Giovanni La Mantia

Motivazione:
Si ritiene di premiare l’attore che con bravura e continuità ha ricoperto il difficile ruolo di rappresentare ben tre diversi personaggi con eccezionale versatilità, e realistica e divertente recitazione.

 

Miglior Attore promettente

A CLAUDIO FILOCAMO componente la compagnia “S. TOMMASO D’AQUINO” in “MISERIA E NOBILTA’“ di Eduardo Scarpetta.

Motivazione:
Il giovane attore è riuscito ad apparire naturale e credibile nel ruolo di un personaggio difficile, sostenuto con bravura per l’intero spettacolo.

 

Migliore scenografia

A ROBERTO D’ANGELO e GIUSEPPE RUGGERI della Compagnia “S. TOMMASO D’AQUINO” in “MISERIA E NOBILTA’“ di Eduardo Scarpetta.

Motivazione:
La commedia comica-grottesca appartenente al classico Napoletano si svolge su uno sfondo molto realistico e curato nei minimi particolari, creando una giusta ambientazione ai personaggi in cui si svolge la storia.

 

Miglior Regia

A SOFIA SILVESTRO della Compagnia “I LEONI DI SAN MARCO” con “A.A.A. CERCASI“ di Nino Mignemi.

Motivazione:
Al regista che ha saputo collegare in modo egregio un buon copione con i personaggi che si susseguono sul palcoscenico, ben condotti con ritmo e presenza scenica riuscendo a mettere in risalto la loro bravura in una brillante e sfiziosa commedia ove si evidenzia la ricerca di sfumature simpatiche sempre aderenti al tema trattato, che sovente in molti casi della vita reale, riserva alcuni risvolti impensabili ed inaspettati di ciò che accade nell'ingannevole vita di tutti i giorni.

 

Migliori costumi

Alla persona del dr. Giovanni Tropea della compagnia “SHEDAS” con “Candida “ di George Bernard Shaw.

Motivazione:
Il lavoro che ha visto un severo sforzo interpretativo voluto dall’autore e ben diretto dal regista ha messo in evidenza la bravura degli interpreti, ma è stato risaltato dall’eleganza  dei costumi che hanno ricreato il giusto periodo di tempo in cui si è svolta l’opera e che l’hanno fatta esaltare con gusto e raffinatezza.

 

Miglior originalità delle musiche

All’autore delle musiche MARCO MONDI’ della Compagnia “AGROMUSIC” con “Il Fantasma di Canterville“ di Oscar Wilde, tradotta ed adattata dallo stesso Marco Mondì.

Motivazione:
L’opera andata in scena, che ha riscosso successo, è stata apprezzata per l’originalità delle musiche inserite che hanno dato risalto alle doti canore ed alla bravura di tutti gli interpreti.

  

Miglior originalità del testo

All’autore  GIOVANNI LA MANTIA, purtroppo scomparso lo scorso anno, a cui gli amici della compagnia “LEDIMIGI” hanno dedicato la rappresentazione della sua opera “TAROCCAMENTI D’UN PUPARU”

Motivazione:
Trattasi di una delle migliori commedie per stile ed eleganza nel far divertire e per rammentare a tutti che le tradizioni di un popolo hanno grande rilevanza nel vivere quotidiano. Sono stati analizzati i problemi e la precarietà di tradizioni della vita del Popolo Siciliano in un incastro perfetto ed esilarante, allo stesso modo è stato analizzata e raccontata la difficoltà di vita economica di una famiglia siciliana, in una società, che a causa dell’avvento della modernità, fagocita ormai tutto, anche le tradizioni tramandate da padre in figlio; tradizioni e valori che dovrebbero, invece, essere conservate.

L’autore,  attraverso il suo Puparu nostalgico ed i personaggi di un teatrino di “eccezionali Pupi” di una comicità esilarante che si affrontano in continui battibecchi in rima baciata, è riuscito a trasmettere, con naturalezza ed in modo comico con trovate originali, la voglia di ognuno di noi a non arrendersi mai, anche se in avversità e ristrettezze economiche, nel ricordo dei bei tempi tramandateci dai nostri avi; tutto questo ha messo in risalto una regia attenta ed un impegno interpretativo che ne ha esaltato la bravura di tutti gli attori.

A TUTTI GLI SPETTATORI AUGURIAMO "BUON  DIVERTIMENTO"

il cartellone