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"CAMERE DA LETTO"
commedia di prosa brillante in due atti di Alan Ayckbourn
Direzione artistica e regia di Mimmo GIULIANO

in scena su tre spazi scenici il:
- 24 maggio 2008 in Messina al teatro Savio nell'ambito della prima Rassegna teatrale "ZANCLE";
- 24 aprile 2010 in Messina al teatro Savio nell'ambito della terza Rassegna teatrale "ZANCLE".

(la sinossi):
       La compagnia teatrale “LEDIMIGI” presenta: un classico del teatro brillante inglese, portando in scena una delle migliori piéce per stile ed eleganza nel far divertire sulle più comuni pieghe del vivere quotidiano.
       L’autore, Alan Ayckbourn, fin dalle prime battute, fa dire ad uno dei personaggi (Delia): “…. da una camera da letto si capiscono tante cose”, che è l’anima dell’intera commedia.

       <<E’ la storia di quattro coppie che, in un crescendo continuo di comicità tra equivoci e contrattempi esilaranti, si intrecciano nell’arco del tempo di un sabato sera, nello spazio fisico e mentale di tre diverse camere da letto.
          La precarietà della vita matrimoniale, la difficoltà delle relazioni, le nevrosi dei rapporti coniugali, le gelosie, sono evidenziate al punto da diventare sia umoristiche, che di vera denuncia della lotta che molte coppie moderne combattono nell’intimità delle mura domestiche. 
          L’incipit di questa vicenda fa sorridere e riflettere: quattro coppie e..… tre camere da letto!
          Tre delle quattro coppie disperatamente tentano di chiudersi nella più intimità delle stanze, la camera da letto appunto, con la voglia di star bene nel proprio isolamento, ma vedono sfumare desideri per una serie di situazioni prevedibili ed imprevedibili, che in una maniera o nell’altra ci fanno ricordare episodi della nostra vita e ci portano quindi a sorridere, e spesso a ridere di gusto.
          Pur essendo una brillante commedia scorrono le vicende patetiche di una coppia a rischio (Trevon e Kate) che, percorrendo insieme o individualmente un itinerario che attraversa le camere da letto delle altre tre coppie, riesce alla fine a consolidare la propria unione.
         Nello stesso tempo è una commedia amara perché analizza con la lente d’ingrandimento i problemi e la precarietà della vita coniugale raccontandoli in un incastro perfetto ed esilarante, allo stesso modo analizza e racconta la difficoltà dei rapporti genitori/figli, le nevrosi e le gioie dei rapporti coniugali, la sessualità irrisolta o vissuta come tabù delle quattro coppie della middle classe inglese in una società che fagocita lo stress quotidiano, il piacere ed i buoni sentimenti.
         E’ anche una “commedia elegantemente raffinata”, priva di eccessi, volgarità, e doppi sensi.>>

      La regia è “allegra” e “spensierata”, mirata al movimento continuo nel trambusto di tre spazi scenici rotanti.

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